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«La miglior cosa in qualsiasi azione è il kairòs» (detto attribuito a Pitagora)

Kairòs (καιρός) è una parola che nell’antica Grecia indicava il “momento giusto o opportuno”, un significato che rimanda al concetto di “contesto”, di “relazione” e, pertanto, espressione di una “modalità di agire e di esistere”. In questo senso il kairòs assume il significato di più autentico e utile tempo umano.
Da qui la nostra PROPOSTA/PROGETTO tesa a valorizzare modelli ed esperienze che hanno attribuito centralità all’Uomo e al Pensiero.

Pitagora è la figura storica che rappresenta, più di ogni altro pensatore dell’antichità, il filo conduttore di questo percorso, che origina dai primi insediamenti greci nell’Italia meridionale e arriva ai giorni nostri.
La filosofia scientifica della dottrina pitagorica – sviluppatasi a partire dal VI secolo a.C. nella Magna Grecia, in particolare nelle città di Crotone, Sibari, Eraclea e Metaponto, e sviluppatasi nel resto della penisola italica – ha profondamente impregnato, come nessun’altra corrente filosofica, la civiltà occidentale nei secoli successivi in tutti i campi delle scienze: dalla musica all’architettura, dalla letteratura all’astronomia, dall’arte alla matematica, influenzando persino le moderne tecnologie ottiche, elettroniche e multimediali.
La Magna Grecia (Megale Hellas) nel passato a partire dall’VIII sec. A.C. si può riconsiderare territorialmente coincidente con lo sviluppo delle colonie achee della costa jonica con l’aggiunta di Taranto (Taras) fondata da coloni spartani. Erano territori già popolati da antichi popoli italici (Enotri, Japigi, Coni e Lucani)che sotto la spinta egemonica, secondo un processo di integrazione e scambio che ebbe un armonico sviluppo (secondo alcuni storici), di Sibari (prima), Crotone e Metaponto (in una seconda fase) e a finire con Taranto, hanno prodotto un modello economico, sociale e culturale di grande ricchezza e portata storica al punto di rivaleggiare con la madre patria.