unnamed4« “Ogni angolo dell’Italia meridionale racchiude tesori immensi di antichità”. Queste parole che sembrano tratte da una relazione moderna sulle scoperte archeologiche nella Magna Grecia furono in realtà scritte all’epoca di Goethe e appartengono all’introduzione del romanzo archeologico Platone in Italia di Vincenzo Cuoco (1770-1823). Nel romanzo classicheggiante del Cuoco il mondo della Magna Grecia rivive attraverso la descrizione di un viaggio antico nelle città più importanti dell’Italia meridionale e della Sicilia. Per rendere ancora più verisimile questa illusione l’autore immagina il ritrovamento di un manoscritto greco contenente la relazione del viaggio». (Tratto da un articolo dell’archeologo tedesco Bernhard Neutsch)

 

unnamed2La Magna Grecia (Megàle Hellàs)

I primi insediamenti greci comparvero nella parte meridionale dell’Italia (le attuali Basilicata, Calabria, Campania e Puglia) tra l’VIII ed il VII secolo a.C. nell’ambito di un flusso migratorio motivato sia dall’interesse per lo sviluppo delle attività commerciali, che da tensioni sociali dovute all’incremento della popolazione a cui la magra produzione agricola non riusciva a dare sostentamento. Sul versante ionico, Greci di stirpe achea diedero vita a Sybaris (Sibari), Metapontion (Metaponto) e Kroton (Crotone).

Sempre sullo Ionio, alcuni coloni spartani fondarono la città di Taras (Taranto).

Per i discendenti delle genti greche stabilitesi nella Penisola italiana, questo fu il periodo in cui fu raggiunta la massima ricchezza economica, a cui s’aggiunse lo splendore in campo culturale ed artistico, avendo seguito l’evoluzione della Civiltà Greca, in letteratura, filosofia e arte, con punto di sviluppo spesso superiori alla stessa madrepatria. Come conseguenza di questa realtà di grande splendore, le zone colonizzate nella penisola italiana, ci sono state tramandate col nome di Magna Grecia (Megàle Hellàs): un nome che volle testimoniare l’orgoglio per aver dato vita ad una comunità di Greci che aveva raggiunto così alti livelli in campo sociale, culturale ed economico, da poter essere considerata, in confronto, più grande della stessa madrepatria. (testo liberamente tratto da Wikipedia)

 

mappaMa gli abitanti delle città magno-greche eccelsero anche nelle discipline sportive dell’epoca, come testimonia la mappa riprodotta a lato. Il termine Magna Grecia si riferisce quindi alle popolazioni e a una civiltà, piuttosto che a un’entità territoriale e politica.